Molti Veduggesi hanno conosciuto personalmente Padre Luigi Pezzoni perché tutte le volte che tornava in Italia non mancava di passare a salutare i veduggesi che non dimenticano il suo volto sempre sorridente, la sua gioia di vivere, il suo carattere aperto e la capacità di fare amicizia con tutti. Padre dottor Luigi Pezzoni (1931-2013), per 47 anni missionario in India, fondatore della prima parrocchia a Nalgonda (oggi diocesi) e del “Leprosy Health Centre” è riuscito ad entrare in India nel 1966 perché infermiere diplomato e specialista per la cura dei lebbrosi; più avanti, con studi ed esami in India, è diventato dottore in medicina.
Pezzoni ha fondato a Nalgonda una cittadina cristiana, con molte opere caritative ed educative. Il villaggio di Shanti Nagar (Villaggio della Pace) con 100 casette per i lebbrosi ed ex lebbrosi (diverse donate dai veduggesi), casa e noviziato per le suore, casa per gli ospiti, un ospedale di 200 letti, una bella e grande chiesa (usata anche come aula comunitaria dai lebbrosi), una fattoria con campi coltivati e allevamento di animali da macello, quattro officine che danno lavoro a uomini e donne ex lebbrosi (falegnameria, meccanica, calzoleria, artigianato e fabbricazione di arti artificiali per handicappati), un “boarding” (ostello) per un centinaio di studenti che vengono dai villaggi, una scuola con 500 alunni, molti figli di lebbrosi. Padre Pezzoni nel 2003 ha costruito per la diocesi di Nalgonda i primi edifici del“Junior College Paolo VI” (Università cattolica) che funziona con 500 alunni (papa Paolo VI che come Arcivescovo di Milano aveva conosciuto p. Luigi gli è sempre stato vicino). Anche quest’opera ha lo scopo di offrire ai cristiani e ai fuori casta una università, perché in quelle statali è difficile per loro trovare posto.
Fin dall’inizio, padre Pezzoni ha combinato il lavoro sanitario con quello pastorale, costruendo una trentina di chiese e cappelle e altre opere. Dal 1977 padre Luigi ha optato per rimanere nel lebbrosario, riconosciuto e premiato dal governo dell’Andhra Pradesh, e si è dedicato totalmente a lebbrosi ed ex lebbrosi. Nel 1974 la primo ministro Indira Gandhi lo chiama a Delhi e p. Luigi le spiega la sua opera ed in particolare il suo piano di formare suore e tecniche indiane per i lebbrosi. La signora Indira rimane così contenta che gli concede otto visti per far entrare in India 8 suore infermiere.
Padre Luigi Pezzoni è stato compagno di seminario di don Naborre e, forse legati dalla musica, entrambi suonavano la fisarmonica, sono rimasti sempre amici. E’ancora la musica che lega p. Luigi a Veduggio, infatti il Corpo Musicale S. Cecilia da tanti anni con un’adozione, che rinnova ogni anno, segue un bambino del lebbrosario Indiano.
Don Naborre poi partecipò con una delegazione di amici italiani all’inaugurazione del lebbrosario (fine 1976 inizio 1977) costruito da Padre Luigi in India. Don Naborre fu sempre un grande amico, benefattore e confidente di p. Luigi. In tanti anni non si è mai dimenticato della missione del padre.
D. Naborre spesso suggeriva a chi subiva un lutto di far costruire in suffragio del proprio caro, una casetta nel Villaggio della Pace per una famiglia di lebbrosi.
Alla morte di d. Naborre è stato spontaneo raccogliere il suggerimento che lui dava ed inviare a sr. Ambika (che dal 2013 continua l’opera di p. Pezzoni) l’equivalente per costruire la casa per una famiglia di lebbrosi, in memoria di d. Naborre. Dopo 3 anni la casetta è stata ultimata e il 12 novembre (anniversario della morte di p. Pezzoni) consegnata ad una famiglia composta da una mamma lebbrosa e vedova con una bambina.
Sr. Ambika ci ha fatto avere le foto che volentieri pubblichiamo.

CasettaInMemoriaDiDonNaborre